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Inchiesta sulla cooperativa “Per Mano”: il procuratore Dodero illustra gli sviluppi. Diciassette misure cautelari e strutture sotto sequestro

È stato il procuratore capo di Cuneo, Onelio Dodero, a illustrare questa mattina – nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il Comando provinciale dei Carabinieri – gli ultimi sviluppi dell’indagine sulla cooperativa sociale Per Mano, che gestiva tre strutture destinate a persone con gravi disabilità psichiche e disturbi dello spettro autistico. L’inchiesta, coordinata dalla Procura e condotta dai Carabinieri del Comando provinciale, ha portato a ventuno indagati e diciassette misure cautelari, tra cui la custodia in carcere, gli arresti domiciliari e i divieti di avvicinamento.

 

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Due dirigenti della cooperativa sono state destinatarie della misura più restrittiva, mentre altri quattro operatori si trovano ai domiciliari. Per undici persone, tra cui un direttore sanitario, è stato disposto il divieto di avvicinamento, in alcuni casi con controllo mediante braccialetto elettronico. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, comprendono maltrattamenti, sequestro di persona, tentata violenza privata, omissione di atti d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture e responsabilità amministrativa dell’ente. Tra il 24 ottobre e il 3 novembre, i diciotto ospiti delle strutture sono stati trasferiti in nuove sedi idonee, con il coordinamento dell’Asl Cn1, che ha assicurato assistenza medica e psicologica durante tutte le fasi del passaggio. Le strutture interessate – la casa famiglia Con Noi, il nucleo residenziale Stella Alpina e il centro diurno Tetto Nuovo – sono state sottoposte a sequestro preventivo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagine è partita da una segnalazione di un familiare ed è stata sostenuta da testimonianze interne alla cooperativa. Le verifiche avrebbero evidenziato carenze organizzative e gestionali tali da rendere necessaria un’immediata tutela delle persone assistite. Il procuratore Dodero ha sottolineato il ruolo determinante dell’Asl Cn1 nel garantire la continuità assistenziale e nel reperimento di un nuovo direttore sanitario e di personale qualificato. Le indagini proseguono per accertare le responsabilità individuali e definire il quadro complessivo della gestione della cooperativa.

 

VIDEO parla il capitano Gramaglia

 

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