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| Cuneese

“Non ho pensato, mi sono buttato”: Gianni Sibona eroe per caso a Podio a Bene Vagienna

Una notte come tante, una ragazza in pericolo, un uomo che non ha voltato lo sguardo. È successo a Podio, frazione di Bene Vagienna, nella notte tra il 27 e il 28 giugno. Un’auto è finita nel canale irriguo Sarmassa, e solo il sangue freddo di Gianni Sibona ha evitato che la situazione si trasformasse in tragedia. Gianni era appena rientrato a casa. Dopo aver parcheggiato la macchina nel cortile, è rimasto seduto a bordo per qualche minuto. «Quando ho visto un’auto passare dietro di me e poi ho sentito un colpo forte e sono uscito subito a controllare». 

 

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L’auto era capovolta nel canale. All’interno c’era una ragazza di 19 anni, residente in zona, che era riuscita a slacciarsi la cintura. Gianni era in acqua accanto a lei quando ha aperto la portiera dell'auto ed è riuscito ad afferrarla e a portarla fuori, al sicuro. Con lui c'era anche il figlio Marco che lo aveva sentito gridare aiuto. Nel frattempo sono arrivati i Vigili del Fuoco di Fossano. Hanno impiegato ore per recuperare impedendo che la vettura venisse trascinata via dalla corrente con l'iauto dei campari Massimo Marengo  e Fabrizio Monchiero. L’Amministrazione comunale ha voluto ringraziare tutti e pubblicamente Gianni Sibona per il suo gesto. Durante l’apertura dell'ultimo Consiglio comunale di luglio il sindaco Claudio Ambrogio gli ha consegnato un attestato ufficiale: «Un esempio concreto di coraggio e altruismo. In una situazione d’emergenza, ha agito senza esitazioni. Tutta la comunità gli è riconoscente». Erano presenti anche i genitori della ragazza.