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| Cuneese

Omicidio Beinette: per i periti Bellino era capace di intendere e volere

È capace di intendere e di volere Ernesto Bellino, il 75enne che il 28 giugno 2024 ha ucciso la moglie nella loro abitazione. Lo hanno stabilito due diverse perizie psichiatriche: quella disposta dalla Procura e affidata alla dottoressa Patrizia De Rosa e quella successiva nominata dalla Corte d’Assise, firmata dal dottor Alessandro Vallarino. Contro l’imputato, difeso dall’avvocato Fabrizio De Vito, si è costituito parte civile il figlio della coppia, rappresentato dal legale Enrico Gaveglio. L’accusa è di omicidio aggravato dal Codice Rosso: trattandosi di un delitto commesso contro la coniuge, Bellino rischia la condanna all’ergastolo. A giudicarlo sarà la Corte d’Assise di Cuneo, presieduta dalla giudice Elisabetta Meinardi, con il collega Marco Toscano e sei giudici popolari. L’uomo si trova agli arresti domiciliari: secondo la ricostruzione, avrebbe strangolato la moglie Maria Orlando, 79 anni, affetta da Alzheimer.