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Caccia: le regole, i limiti, i comprensori. La morte del 46enne di Rocca de' Baldi e l'approfondimento di "provincia granda"

Secondo i dati ufficiali raccolti dall’Università di Urbino, nel 2024 in Italia si sono registrati 62 incidenti di caccia, con 34 feriti e 14 morti. Numeri in leggero calo rispetto all’anno precedente, quando nella sola stagione 2022-2023 i decessi erano stati 13 e i feriti oltre 50. In Piemonte, e in particolare nella provincia di Cuneo, si sono verificati alcuni degli episodi più gravi. Nell’ottobre 2024 un giovane di 27 anni è rimasto ferito da un colpo partito accidentalmente durante una battuta a Santa Vittoria d’Alba. Sempre nell’ottobre 2024 a Vicoforte ha perso la vita Giuseppe Cappellino, 74 anni, travolto e ferito a morte da un cinghiale in fuga. Nel settembre 2025 la tragedia di Carrù ha spezzato la vita di Daniele Barolo, 46 anni, agricoltore e cacciatore, colpito da un proiettile esploso da un compagno di battuta. La geografia venatoria della provincia di Cuneo è articolata in più comprensori.

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Foto di Pavel Gromov su Unsplash

Le norme fondamentali di sicurezza per il cacciatore

La caccia richiede competenza, responsabilità e rispetto delle regole. La legge italiana e le normative regionali stabiliscono i principi a cui ogni cacciatore deve attenersi per tutelare la propria sicurezza, quella degli altri e la salvaguardia dell’ambiente.

Il quadro normativo

La legge di riferimento è la 157 del 1992, che disciplina la protezione della fauna e l’attività venatoria e stabilisce limiti precisi per proteggere persone e beni. È vietato cacciare nei (...)

EDIZIONE DIGITALE E CARTACEA DI MERCOLEDì 14 SETTEMBRE 2025