Mondovì: nasce la Fondazione di Partecipazione, tre “specialisti” individuati dal Comune
“Rafforzare l’offerta culturale e stimolare l’associazione di realtà, come quella appena nata che raduna le strutture ricettive”.
Il sindaco di Mondovì Luca Robaldo ha sintetizzato così il ruolo della nuova realtà che oggi si chiama “Fondazione di partecipazione”, ma che, in realtà, è ancora alla ricerca di un nume ufficiale. È quello che un tempo si chiamava “Ente delle Manifestazioni”, ma che oggi rivesta una diversa figura giuridica e di funzione. Il Comune ha individuato tre delle cinque eprsone che costituiscono il nucelo centrale della nuova realtà. Sono Maria Cristina Gasco (ex consigliere comunale di Mondovì), Paolo Bruno (organizzatore di eventi tra cui il Gran Galà della Castagna), Giacomo Vinai (attuale assessore del Comune di Villanova Mondovì per Manifestazioni e Turismo). Hanno capacità e competenze per svolgere il loro ruolo.
“Chiediamo a chi gestirà di estendere a tutto il territorio di riferimento del Monregalese, del Cebano, della Langa una vera forma di collaborazione – ha aggiunto il sindaco -. Mondovì deve essere a disposizione del territorio. Con la Fondazione di Partecipazione viene messo a disposizione e via di mezzo tra associazione e fondazione. Consente di avere maggiore libertà di movimento rispetto alla fondazione. Il consiglio comunale ha messo a disposizione anche un patrimonio di 30 mila euro e governerà con cinque persone Presidente, cda, assemblea dei sostenitori e revisore dei conti. L’assemblea consente di coinvolgere le associazioni di categoria: Ascom Confesercenti e Confartigianato sono le prime tre che hanno garantito la partecipazione. Lo statuto consente di estendere anche ad altri sodalizi. Prevista anche una struttura tecnica a disposizione della Fondazione, il direttore gestionale che avrà incarico a tempo determinato.

Ancora il sindaco Robaldo: "La collaborazione con il territorio è fondamentale. La Fondazione lavorerà con chi già oggi contribuisce all’organizzazione di eventi, non c’è volontà invasiva. Mondovì è competenza dell’Atl del Cuneese, c’è la volontà di collaborare ancora di più con altri enti come quella di Alba che ha una grande incisività".


