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Sicurezza eventi: il Prefetto incontra il territorio Giornata di confronto in Prvincia il 4 febbraio con i sindaco della Granda

Non solo regole, ma metodo. Non solo controlli, ma consapevolezza. È con questo approccio che la Prefettura di Cuneo ha promosso la giornata di confronto sulla sicurezza degli eventi pubblici, in programma venerdì 4 febbraio, coinvolgendo istituzioni, amministratori locali, tecnici, forze dell’ordine e rappresentanti del mondo associativo. A dare l’impostazione complessiva sarà il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, che ha voluto l’iniziativa partendo da un presupposto chiaro: la provincia di Cuneo non può considerarsi un’isola felice. Anche nei contesti apparentemente più tranquilli, eventi molto partecipati, spazi storici e organizzazioni improvvisate possono generare criticità. «Il rischio – ha spiegato – non è astratto: nasce nei dettagli sottovalutati e nelle scelte fatte senza il tempo necessario per valutare». La riflessione del Prefetto ruota attorno a un punto centrale: seguire la normativa non significa ostacolare le manifestazioni, ma dotarsi di uno strumento per organizzarle meglio. La burocrazia, in questa prospettiva, diventa un metodo di lavoro che aiuta a costruire piani di sicurezza solidi, proporzionati al contesto e calibrati sui reali livelli di rischio. Non esistono eventi “piccoli” o “grandi”, ma solo manifestazioni con rischi diversi, da analizzare caso per caso in base alla tipologia, al numero dei partecipanti, al luogo e al comportamento atteso del pubblico. Nel primo blocco della giornata interverranno i rappresentanti delle autorità di pubblica sicurezza, chiamati a illustrare come queste valutazioni si traducano operativamente. La Questore di Cuneo, Rosanna Minucci, affronterà il tema della gestione dell’ordine pubblico e dei flussi, soffermandosi sull’“effetto panico”, oggi considerato un evento prevedibile e quindi da includere obbligatoriamente nei piani di sicurezza, come insegnano casi ormai emblematici. Accanto a lei, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Calogero Daidone, entrerà nel dettaglio degli aspetti tecnici: dalla distinzione tra piano di sicurezza e piano di emergenza, alla verifica delle vie di esodo, dei materiali utilizzati, delle capienze reali e della formazione del personale addetto alla vigilanza. Elementi spesso decisivi nel prevenire situazioni di pericolo. Il Comandante provinciale dei Carabinieri, Marco Piras, porterà invece l’attenzione sul coordinamento sul territorio, sottolineando l’importanza della collaborazione tra organizzatori, enti locali e forze dell’ordine, soprattutto in contesti complessi o ad alta partecipazione. La giornata si inserisce in un percorso già sperimentato da Savastano durante il suo precedente incarico a Belluno, dove un progetto analogo di formazione e confronto aveva prodotto risultati concreti. Un metodo rafforzato anche dalle lezioni apprese in seguito a tragedie come quella di Piazza San Carlo a Torino nel 2017 o a episodi internazionali come Crans-Montana, che hanno segnato un cambio di paradigma nella gestione delle folle. Il punto di vista degli enti locali sarà portato dalla Sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e dal Sindaco di Alba, Alberto Gatto, mentre i profili tecnici saranno approfonditi da Claudio Guasco, esperto in prevenzione incendi, e dall’ingegnere Valter Borgogno. Spazio anche alla gestione dell’emergenza sanitaria con il Direttore del 118, Giovanni Marraccini, e alle associazioni di categoria con Giampaolo Scagliola, in rappresentanza di SILB/FIPE, oltre al contributo dei rappresentanti delle Pro Loco, spesso in prima linea nell’organizzazione di eventi locali.